Ljubljana – Slovenia 2010

ott 12, 2010   //   by Danix   //   Places of World, Portfolio  //  2 Comments

Ljubljana è stata la prima tappa del mio viaggio in Slovenia. Partito da Pisa nel primo pomeriggio, e cambiati ben quattro treni, ho raggiunto la capitale della Slovenia in piena notte. Devo dire che varcato il confine con l’Italia il paesaggio notturno cambia radicalmente, facendosi molto più scuro, cupo, con alberi e montagne che spuntano ovunque. Inoltre una fitta nebbia avvolgeva tutto, rendendo le poche luci offuscate come lanterne quasi spente. Il primo impatto con questa città è stato ottimo direi. La città è davvero molto sicura, tranquilla. Nessun vigile a regolare il traffico, nessun poliziotto a piantonare edifici(parlamento, musei o simili), nessun correre di ambulanze per le strade. Direi un paesaggio quasi irreale, ma del resto questa piccola nazione ha appena due milioni di abitanti ed è fresca di costituzione (25 giugno 1991). Zaino in spalla ho voluto vivere Ljubljana sin dalle prima ore della mattina, quando ancora era avvolta nella nebbia (che mi dicono essere presente con regolarità). La città era già un via vai di pedoni intenti ad attraversarla per chissà quale destinazione. Il centro cittadino è relativamente piccolo e si sviluppa principalmente attorno alla collina sulla quale sorge il castello medievale ottimamente restaurato e dal quale si può godere di un’ottima visuale della città. Suggerisco la salita tramite la funicolare, completamente rivestita di vetro, dalla quale la vista è mozzafiato! Obbligatorio salire sulla torre, punto più alto della città, dove oltre ad ammirare il paesaggio fin ai monti all’orizzonte, potrete respirare aria pulita e fresca di Slovenia! Gli edifici sono sorprendentemente ordinati e puliti, dando l’idea di esser stati appena tinteggiati. Il tutto assume questo aspetto e in alcune occasioni ho quasi pensato di essere in visita a qualche parco tematizzato, tale era la vicinanza tra la finzione e la realtà di quella città. E’ ovvio che tirare a lucido il centro storico è utile al turismo, che qui è particolarmente presente. Attorno alla collina si snoda un piccolo fiume dalle acque impetuose, attraversato da moltissimi ponti, ognuno con una propria storia(Draghi, colonne, leoni..). Sulle sponde si affacciano eleganti palazzi, ristoranti, bar e bistrot. Nel tardo pomeriggio queste sponde si animano di giovani, per lo più studenti universitari, che popolano i tavolini affacciati sul fiume. E’ bello notare che qui tutti sorridono, si godono il relax di una giornata di sole (forse una delle ultime prima del rigido inverno) sorseggiando un caffè (che a differenza nostra bevono non lentamente, di più!). Se per la strada trovate ragazzi che vi chiedono di acquistare una copia di un giornale, completamente in sloveno (ovvero indecifrabile), compratelo ad un euro. Non sono i venditori a cui siamo abituati noi per le nostre vie, ma senzatetto che, come mi spiega il mio amico Aljosa, stampano questo giornale(il nome è Kralji Ulice), ricco di firme autorevoli del mondo della cultura slovena, per raccimolare qualche soldo per la loro comunità. Un’opera che gli fa senza ombra di dubbio onore!
Ho trascorso due giorni in questa città, più che sufficienti per visitarla tutta, zoo compreso. Già, non potete non visitare questo piccolo zoo appena fuori la città e raggiungibile tramite taxi (qui costano davvero poco.. e RADIOTAXI risulta essere il più economico). Io l’ho fatto e mi son concesso pure un pasto al suo interno, nel ristorantino posto proprio di fronte ai babbuini (che saltavano allegramente da un tronco ad un altro) e mangiando un piatto tipico composto da piccole salsicce da immergere in una salsa piccante. Davvero buono(e anche pesante!). Percorrete tutto il sentiero che si spinge oltre le recinzioni degli animali e che sale snodandosi tra le alte piante di castagno, ne vale la pena! Un sacco di postazioni di osservazione vi attendono per sbirciare di nascosto i nostri amici animali.
In conclusione posso affermare con certezza che Ljubljana è una città che definirei perfetta! Perfetta nel suo aspetto esteriore, nei suoi servizi, nella sua sicurezza e nel modo in cui accoglie il turista che la sceglie come meta. Detto ciò è ora di continuare il mio viaggio, e lo faccio pendendo il treno Intercity (l’equivalente del nostro Eurostar.. solo che ho pagato solo 7 euro il biglietto!!). Prossima tappa Maribor e Murska Sobota. Andiamo ad est e spingiamoci fino ai confini con l’Ungheria, nella regione della Prekmurje. Prossimamente, sempre qui!

2 Comments

  • io non capisco..ma quando scrivi tu rendi ogni posto speciale…viene sempre voglia di partire…è lo zaino che mi blocca…assolutmente out!!!!! :-)

  • @mimmi: Beh, in realtà la mia è solo una descrizione di posti megnifici.. viaggiare è sempre emozionante, anche con lo zaino “out” in spalla! EHhehehe…

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